In questa parte approfondiremo gli aspetti che devono essere conosciuti per aggiungere alle nostre registrazioni delle tracce di batteria.Le tecniche possono variare a in relazione allo spazio per un’eventuale batteria,alle risorse e al genere che suonerete;la scelta cadrà probabilmente nel microfonaggio del vostro kit di batteria,nell’utilizzo del MIDI (Musical Instrument Digital Interface) o dei campioni a loop.

Midi
Sicuramente vi sarà già capitato di sentire un pezzo MIDI e vi sarete già resi conto di quanto possa essere difficile produrre tracce di batteria che suonino autentiche utilizzando una tastiera,un modulo sonoro o una batteria elettronica.Un kit di batteria è uno strumento estremamente dinamico e ogni batteristra in carne e ossa sa aggiungere delle particolarità in ogni pezzo che niente di elettronico riuscirà mai a equagliare.E’ tuttavia possibile avvicinarsi al risultato.Una semplice tecnica,per aumentare le dinamiche della parte di batteria,è agire sulla velocità.Essa è per lo più ampiezza,ma spesso comprende filtraggi che servono a rendere più brillante un colpo quanto più forte esso viene eseguito.Potete controllare le dinamiche di uno strumento MIDI utilizzando l’editor degli eventi incluso nel vostro sequencer o,nel caso, di SONAR,potete introdurre variazioni della velocità utilizzando il Controller Pane situato nella vista Piano Roll.Un’altro modo è impostare differenti mappature,degli stessi suoni di batteria che state utilizzando,creando un kit morbido,uno medio e uno duro.Alternate poi i kit nei punti giusti all’interno della vostra canzone.
Rullante
Pattern differenti di batteria hanno differenti “fell”;esso si origina molto spesso nel momento in cui il batterista anticipa o ritarda gli accenti del beat rispetto al 2 e 4 o all’1 e 3.Sarà nel vostro interesse spostare gli accenti del rullante in avanti o indietro,grazie all’editor del vostro sequencer,per eliminare quella precisione robotica tipica delle batterie MIDI.
Quantizzazzione
Nessuno è in grado di stendere con esattezza un groove di batteria utilizzando una tastiera e la mancanza del supporto degli altri strumenti non fa altro che rendere ancora più necessaria una valida quantizzazione;è presente in tutti i moderni sequencer e corregge il tempo degli eventi al valore di metro più vicino che avete specificato.Utilizzate pure a fondo questa possibilità ma non quantizzate mai un intero kit di batteria;lavorate solo sulle singole sequenze e poi concentratevi su ciascuna di esse in modo da aggiungere cambi di velocità e personalizzare gli accenti.
SONAR da la possibilità,con la funzione Groove Quantize,di aggiungere un valore di offset a singole sequenze a intervalli regolari.Potrete così far piccole modifiche di tempo al charleston,alla cassa,ai tom.
Loop di batteria e campioni
Il motodo dei loop è molto diversi dal MIDI e se sceglierete questa via avrete a che fare con suoni di batteria differenti che con molta pazienza dovrete ritagliare e incollare secondo le vostre esigenze.La semplicità con cui creerete loop di batteria dipenderà molto dalla qualità dei campioni che acquisterete(..o scaricherete dalla rete)e avrete il vantaggio di utilizzate suoni accurati e derivanti da strumenti originali.
Forse il miglior programma per la selezione e l’assemblaggio risulta essere ancora l’ “ACID” di Sonic Foundry ;vi sono diverse versioni del programma ,dall’ACID Pro che rende disponibili fino a otto differenti effetti direct per progetto,all’ACID Music che ne supporta solamente uno.